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Studiare all’estero: un’esperienza indimenticabile!

Giulia, cosa vuol dire studiare all’estero per te?

Ciao mi chiamo Giulia, ho 20 anni, sono una studentessa universitaria di lingue occidentali – tedesco e russo – presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e ho avuto la fortuna di poter trascorrere un periodo di studio all’estero. Circa un anno e mezzo fa, in una mattina di inizio marzo, ho ricevuto una notizia che avrebbe cambiato completamente i mesi a venire e che molto probabilmente continuerà ad influenzarmi anche in futuro: la mia candidatura per l’Erasmus in Germania era stata accettata! Questo significava andare a studiare all’estero.

Quando sei partita?

Senza nemmeno rendermene conto il 3 ottobre del 2016 è arrivato in un batter d’occhio. Festa della Riunificazione tedesca e mi sono ritrovata alla stazione ferroviaria di una  cittadina universitaria del “Land” dell’Assia, poco distante da Francoforte: a Marburg. Avevo le mie valigie strapiene, la mia curiosità, la mia emozione ma anche un po’ di paura e disorientamento. Quel giorno iniziavo una nuova meravigliosa esperienza, completamente diversa da tutte quelle che avevo vissuto fino ad allora; un’esperienza che mi ha permesso non solo di migliorare in modo significativo le mie conoscenze linguistiche, ma che mi ha anche dato la possibilità di conoscere persone provenienti da tutto il mondo con le quali confrontarmi e condividere le mie idee e le mie emozioni.

Quanto tempo sei stata a studiare all’estero?

Ho trascorso 6 mesi meravigliosi, durante i quali ho potuto conoscere l’organizzazione delle università tedesche, il loro metodo di studio, ho saputo cogliere le differenze tra il sistema italiano e quello tedesco e apprezzare talvolta l’uno e talvolta l’altro. Ma studiare all’estero vuol dire anche poter viaggiare soprattutto grazie al Semesterticket, ossia il tesserino universitario che permette agli studenti di girare gratuitamente all’interno della regione nella quale si studia : ho visto bellissime cittadine come Gottinga, Magonza, Heidelberg, Coblenza ma anche città più grandi come Francoforte, Colonia e Berlino.

Giulia ma sei migliorata durante questa esperienza?

Studiare all’estero ti permette di immergerti nella vita reale del paese in cui ti trovi. Le mie capacità di comprendere, leggere, scrivere ma soprattutto comunicare e conversare in tedesco hanno avuto un netto miglioramento e credo che vivere immersi a 360 gradi in un Paese straniero sia l’unico modo per perfezionare una lingua. Non nego che ci siano stati momenti duri eostacoli lungo il percorso: il disorientamento, l’incertezza, le difficoltà di adattamento iniziali, la lontananza da casa, i momenti di solitudine, le discussioni con la mia coordinatrice Erasmus, la complessità di usare una lingua diversa e di studiare unicamente in  quella lingua. Ma tutto ciò fa parte del percorso e guardando il quadro di insieme mi rendo conto di come abbiano contribuito a rendere unica e memorabile la mia avventura.

Raccontandoci questa esperienza, cosa desideri trasmettere ai giovani?

In occasione del 30esimo anniversario del progetto Erasmus, mi piacerebbe far sapere a tutti i giovani italiani quanto sia importante e utile un’occasione simile; studiare all’estero  ti permette di scoprire quanto da imparare e da vedere ci sia al di fuori del nostro piccolo “mondo”, e quante opportunità ci siano offerte in Europa e nel mondo per la nostra istruzione e il nostro futuro!

Giulia Roncalli