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Studiare all’estero nella Venezia russa: a San Pietroburgo

Studiare all’estero

Giulia, studentessa di lingue all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ama viaggiare ed esplorare il mondo: dopo aver trascorso sei mesi in Germania per un’esperienza Erasmus ha deciso di studiare all’estero nuovamente e conoscere da vicino anche la cultura russa, vivendo per più di un mese a San Pietroburgo per un progetto di studi. Qui ci racconta cosa ha significato per lei questo viaggio!

San Pietroburgo

E’ una delle città più belle e allo stesso tempo più surreali ed essendo diversa da qualsiasi altra capitale, quando si visita, si ha la sensazione di vivere in un sogno o in un romanzo Dostoevskij. Quando ho deciso di studiare all’estero, ho partecipato ad un corso per l’approfondimento della lingua russa che studio insieme al tedesco. “Venezia del nord” è uno dei soprannomi conferiti a questa meravigliosa città russa, per via del dedalo di canali e il gran numero di ponti che la caratterizzano. Durante la mia permanenza a “Piter” – come gli abitanti chiamano affettuosamente la città – ho seguito un corso presso l’università Polytech rivolto proprio agli studenti stranieri che desiderano cimentarsi nello studio o nel miglioramento di una lingua tanto difficile e diversa dalla nostra.

Com’erano le tue giornate?

La mattina seguivo le lezioni di lingua insieme ad altri studenti da tutte le parti del mondo, mentre il pomeriggio avevamo dei corsi di cultura, economia e letteratura russa, molto utili per cogliere altri aspetti della società e della vita del Paese nel quale ci trovavamo. Inizialmente non è stato per niente facile adattarsi ad uno stile di vita completamente nuovo: il calore mediterraneo del tutto assente nel clima e nelle persone, il cibo diverso e non sempre invitante, le notti in cui non tramonta mai il sole, le cosiddette “notti bianche”, donne che vendono fiori e frutta lungo la strada, le fermate della metro più simili a musei, l’immensità di qualunque cosa. Ma tutto questo dopo solo una settimana si è trasformato in un valore aggiunto alla città: ho adorato ogni cosa di San Pietroburgo e a ripensarci ancora non mi sembra vero di aver davvero avuto la possibilità di studiare all’estero.

Cosa significa studiare all’estero?

Oltre a migliorare le mie conoscenze linguistiche grazie al corso presso la SPBPU, ho anche avuto la possibilità di conoscere persone meravigliose provenienti da ogni angolo del mondo, con le quali ho instaurato un rapporto che va oltre alla distanza e al tempo. Ho anche potuto visitare luoghi magici e unici, sia sola che con gite e tour guidati: innanzitutto il museo Ermitage, raccolta infinita di opere d’arte, la fortezza di Pietro e Paolo, la Cattedrale di Sant’Isacco, la Chiesa del Salvatore sul sangue versato, il palazzo di Peterhof, la Cattedrale di Smolny e molto altro.

Dopo l’esperienza in Germania e quella in Russia posso dire con assoluta certezza che studiare all’estero è veramente un’esperienza unica ed indimenticabile perché credo che sia l’unico modo per imparare davvero non solo una lingua, ma anche a conoscere una cultura diversa dalla nostra. Tutte queste avventure faranno per sempre parte del mio bagaglio culturale e di vita e sono certa che mi daranno una spinta in più in molte future occasioni.

Per questo motivo consiglio a tutti i giovani – studenti e non – di “buttarsi” come ho fatto io, perché vi assicuro che scoprirete che non è affatto male, e non vorrete più fermarvi!

Giulia Roncalli